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Hotel Villa Matarazzo - Il Territorio

La storia e il territorio

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Villa Matarazzo si trova a Fanano, un colle ricco di fascino e di storia a pochi chilometri da Gradara, teatro delle vicende amorose di Paolo e Francesca narrate da Dante nel V° canto dell'Inferno. Le prime notizie sulla grande Villa risalgono al Medioevo, quando ospitò un convento di suore di clausura.

La famiglia Matarazzo, proveniente da Napoli, era di umili origini e precarie condizioni economiche.
Nel 1870 Francesco Matarazzo emigra in Brasile in cerca di fortuna oltreoceano. La buona sorte gli arride: diventa ricchissimo proprietario terriero prima, industriale conserviero poi, ed infine immobiliarista di interi quartieri di città brasiliane. Siamo negli anni 20, il figlio, Edoardo, divide vita ed interessi tra Roma ed il Brasile e con l’ascesa del Fascismo ottiene, come ricompensa delle cospicue sovvenzioni a Mussolini, il titolo di Conte. Per merito del titolo nobiliare Edoardo sposa la Contessa romana Bianca Troise, figlia dell’allora Governatore della Banca d’Italia. Nel 1930, attratta dalla bellezza di Fanano, la coppia acquista l’unica casa decente del villaggio, di proprietà del decaduto nobile pesarese Sante Cinelli, per trascorrervi le vacanze estive, ne fecero quindi la loro dimora fino alla scomparsa del Conte avvenuta negli anni '60. Testimonianze orali raccolte dagli abitanti di Fanano ricordano la coppia come bella, ricca e generosa, al punto tale che l’intero paese gravitava economicamente intorno ad essa: dai muratori, ai cuochi, alle cameriere, agli autisti, ai giardinieri, ecc… Tra il 1934 e il 1936 nascono 2 figlie, Gabriella e Claudia.

Caduta nell'oblio e nel degrado più totale, Villa Matarazzo recentemente è stata riportata a nuova vita con grande amore e passione; trasformata in un relais di assoluto prestigio, è una gioia per gli occhi e fonte di pace per l'anima.

La chiesa parrocchiale, risalente al 1200 circa, al centro di Fanano è dedicata a S. Michele Arcangelo e dipendeva dalla pieve di S. Cristoforo ad Aquilam.

Il nome Fanano è di origine romana: Fundus Fanianus, cioè podere di Fanio, forse un abitante di un antico centro tra il valico della Siligata e Cattolica. Nel corso delle invasioni barbariche è facile presupporre che alcuni abitanti salirono su questa collina fondando il Castrum Fanani, il castello di Fanano, dove castello equivale a paese. A partire poi dal secolo XI fino a tutto il XIV, il territorio fu assoggettato all’Arcivescovado di Ravenna, avendolo ereditato dalla Pentapoli bizantina.

Con l’avvento dei Malatesta la storia di Fanano si fonde con quella della più importante Gradara, passando poi per le signorie degli Sforza, dei Della Rovere e della dominazione Pontificia (1631).